La sera del 1° maggio si è svolto a Bassano il Wesak Acquariano, una meditazione collettiva particolarmente significativa che l’Accademia Superiore di Reiki propone solo in occasioni speciali.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 50 persone, molte delle quali vivevano questa esperienza per la prima volta. La serata è stata guidata da cinque insegnanti dell’Accademia, che hanno accompagnato i partecipanti attraverso un percorso di meditazione condivisa, visualizzazioni guidate, mantra e momenti di profondo silenzio interiore.
Un’esperienza aperta a tutti
Uno degli aspetti più importanti del Wesak Acquariano è il suo carattere universale e inclusivo.
Si tratta infatti di una cerimonia aperta a tutti, indipendentemente dalla propria religione, dal proprio percorso spirituale o dalle proprie convinzioni personali. Non è legata a una specifica tradizione religiosa, ma vuole creare uno spazio comune fondato su valori condivisi come la gratitudine, l’amore universale, il rispetto e la condivisione.
Durante la serata, il riferimento simbolico alle energie del Buddha, del Cristo e dei Maestri di Saggezza è stato vissuto non come appartenenza religiosa, ma come richiamo a principi universali di consapevolezza, compassione e apertura verso gli altri.
Per molte persone presenti è stata anche l’occasione per avvicinarsi a un modo diverso di vivere la meditazione: non solo come pratica individuale, ma come esperienza collettiva capace di creare connessione e presenza condivisa.
Mantra dal vivo e atmosfera condivisa
Uno dei momenti più coinvolgenti della serata è stato il canto dei mantra dal vivo.
La presenza di un artista che ha accompagnato musicalmente la cerimonia ha contribuito a creare un’atmosfera molto intensa, partecipata e autentica. I mantra cantati insieme dal gruppo hanno favorito un forte senso di unione e coinvolgimento emotivo, aiutando molte persone a entrare gradualmente in uno stato di maggiore ascolto e presenza interiore.
Accanto ai mantra, la meditazione si è alternata a momenti di silenzio profondo, visualizzazioni guidate e alla recita della Grande Invocazione, creando un’esperienza fluida e armonica.
Durante la cerimonia sono stati inoltre benedetti l’acqua e alcuni fiori, simbolicamente dedicati come sostegno per accompagnare nel tempo il lavoro interiore e la connessione con le qualità emerse durante la meditazione.
Una partecipazione sentita e autentica
La risposta dei partecipanti è stata molto positiva.
Molte persone hanno condiviso di aver percepito un forte senso di accoglienza, semplicità e profondità, pur trattandosi per molti della prima esperienza con il Wesak Acquariano.
L’atmosfera creata dal gruppo, dagli insegnanti e dalla musica dal vivo ha permesso di vivere la serata in modo naturale e partecipato, senza formalismi, favorendo uno spazio di ascolto reciproco e di autentica condivisione.
Una serata gratuita all’insegna della condivisione
La partecipazione alla serata era gratuita, proprio perché il Wesak Acquariano nasce con l’intento di offrire un’esperienza accessibile e aperta a tutti.
Per chi lo desiderava, era possibile lasciare un’offerta libera. Le offerte raccolte sono state devolute al maestro di Yoga Omanand, impegnato in India in attività di yoga terapia e ayurveda, a sostegno di una struttura che offre cure e percorsi naturali anche a persone che non hanno la possibilità economica di accedere a questo tipo di servizi.
Un gesto semplice, ma coerente con lo spirito della serata: condividere non solo un’esperienza, ma anche un’intenzione concreta di aiuto e sostegno verso gli altri.
Un’esperienza che lascia il segno
Il Wesak Acquariano si conferma ancora una volta un’esperienza intensa e significativa, capace di unire meditazione, presenza, condivisione e umanità.
Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato, gli insegnanti dell’Accademia e chi ha contribuito a creare questa atmosfera così autentica e partecipata.
Esperienze come questa ricordano quanto possa essere importante, oggi, ritrovare spazi in cui fermarsi, ascoltare e condividere momenti di presenza reale insieme agli altri.
